Una volta ho fatto la comunione.
L’unica cosa che ricordo di quel giorno è un orologio. E’ stato il mio primo orologio in assoluto, regalatomi dai genitori, scelto tra tanti, digitale perché erano gli anni ottanta, e la modernità incombeva ed attirava.
Ricordo ancora la mezz’ora passata con mia madre nel negozio di paese, proprio nella piazza centrale, con gli occhi che scivolavano lungo cinturini e quadranti, selezionando quelli che più mi piacevano. Ovviamente i più costosi erano già stati accantonati, poiché il risparmio è sempre stato un pregio ed un vanto del nostro stile di vita.
Grigio, d’acciaio, e con suoneria e cronometro…
Ha segnato il tempo di molti anni, fino a quando si è spento: niente più numeri, niente più tempo.
Ancora oggi il mio primo orologio segna il polso ma non le ore, generando sorrisi in chi mi chiede per quale motivo continuo a portarlo, buffamente inutile, ma costantemente presente, misura di un tempo che non c’è più.
IMALATIDIMENTE
(..Io sono l’unica tra le persone che conosco a non aver fatto la comunione..)
….Finalmente qualcosa di intimo….
Molto bello..
ma il “Grigrio” è uno dei colori del tuo mondo malato?
Volevo pubblicare qualcosa di ancor più intimo, ma non ho trovato il modo di pubblicare le mutande.
Comunque è un pezzo di un po’ di tempo fa; ecco perché noti differenza da quelli di ora.
Il grigio è il colore del mondo che vedo, che non è sempre “mio”, che non sempre vero, e soprattutto non è sempre grigio.
Però l’orologio era grigio davvero.
Mi pareva…
infatti non ti ho mai visto con un orologio…
(tranne quello che hai sulla lingua,che scandisce molto bene le tue parole).
comunque era un modo per farti notare che hai sbagliato a scrivere grigio.
Ciao!
Ecco cos’era quella cosa che avevo tra i denti…
Grazie per avermi fatto notare l’errore (già corretto); però un orologio Grigrio potrebbe essere interessante, soprattutto nel momento in cui pretendi dal rivenditore che te ne dia uno di quel colore.