A Nima

24 12 2009

Nella nostra cultura la sofferenza è un bene, perché purga dalle colpe e redime l’anima.

Più sofferenza per tutti!

O meno anima. Dipende.

IMALATIDIMENTE





Nuovo libro in arrivo

16 12 2009

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Cosa succede se l’inizio si rivela essere la fine, se la fine è solo l’inizio, se tutto il mondo che credevi essere vero si dimostra una mera scenografia di un teatro in cui sei l’unico attore di una commedia tragicomica chiamata vita, in cui anche la morte sembra essere una finzione?

Cosa succede quando il tuo mondo grigio fatto di traffico, strisce pedonali, pubblicità e televisioni che dettano le regole di un’esistenza fatta di certezze, viene attraversato dal sospetto che forse tutto esiste solo dentro di te, e che forse tu non esisti davvero in questo mondo?

La storia quasi vera di un uomo qualunque in una qualunque città senza tempo, che si ritrova a vagare nelle proprie psicosi, fobie e visionari sospetti, isolato in un mondo interiore il cui unico colore è il biondo dei capelli di una sconosciuta, unica vera interlocutrice di un’esistenza silenziosa, che condurrà all’urgenza di rovesciare il corso di una vita mai vissuta veramente, tingendo la logica di allucinazioni colorate, capaci di tracciare il percorso che scivola verso una fine che sa di inizio, un inizio che sembra fine, riportando tutto a zero.





Sono arrivati i primi caldi (meglio così, perché la pasta fredda mi fa schifo).

12 05 2009

Mi rilasso un attimo; solo un attimo.

Appoggio il cervello sul comodino e mi rimbocco le coperte. Fuori il freddo, dentro il caldo.

Pioggia di parole senza senso dal tetto del sogno; mi tocca mettere insieme i pezzi senza le istruzioni. Soluzione alternativa allo scrupoloso percorso regolare; comincio dalla fine e finisco all’inizio. Come al solito.

Tutto da capo.

Scrivania col portapenne; dentro le penne.

Monitor sempre acceso che dice cose; ma non capisco.

Carta, carta e ancora carta; l’era dell’informazione digitale tarda sulla tangenziale. E’ in coda.

Semaforo rosso e pedoni guardinghi sulle strisce che strisciano; meglio mantenere un basso profilo.

Asfalto caldo da estate intensa; ma è inverno. Caldo e freddo che ancora litigano sulla porta di un negozio; sarà per i saldi…

Tanti passi per la strada in direzioni varie; ed eventuali. La commissione delibera che le spese son tagliate; chiamate un’ambulanza.

La sirena canta ma va lunga; alla rotonda si gira e prosegue in retromarcia. Sarà per un’altra volta.

Il grande ciclope ha un languorino: al fast food in piazza si prende una pizza; e scatta la rissa.

Bandiera bianca per l’aperitivo, ma è solo un tovagliolo in trasferta; ancora bòtte alla botte.

Intervento di-vino…e tutti si ubriacano.

Non c’è più religione.

-Gino, ricordati che ne ordiniamo un altro po’ per domani…

IMALATIDIMENTE





“…ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita.”

12 02 2009

Odio feisbuc… O dio feisbuc…