Breve considerazione sulla necessità di fare la spesa con la carta di credito; ovvero mondomoderno.

25 02 2009

Fuori c’è il sole.

Dentro no. Accendo la luce.

Cassonetti appiccicosi. Traffico. Cartelloni pubblicitari. Pedoni indifferenti nell’indifferenza dei pedoni. E sole. Ma freddo. Di febbraio. L’occhio forza una finestra; è violazione di proprietà privata se guardo in una casa dalla finestra? È violazione della privacy? È una violazione?

Salotto con tivù. Nella tivù qualcosa tipo il Grande Fratello. Sul divano la piccola sorella. Lei lo guarda. È una violazione?

Sul tetto c’è l’antenna e sull’antenna c’è un piccione e sul piccione…sul piccione non c’è niente. Il Grande Fratello arriva alla piccola sorella attraverso un piccione…

Che mondo di merda; c’è così tanta roba di cui lamentarsi che non ci si può più nemmeno lamentare. Questa è una violazione.

Al supermercato compro le merendine; quando hanno smesso di mettere le sorprese nelle merendine? La mia generazione è cresciuta con le sorprese delle merendine… E si vede.

Sulla parete di un grande palazzo c’è una grande pubblicità; non mi sono mai piaciute molto le pubblicità, quindi giro pagina e passo al palazzo successivo. Erano più comodi i giornali di carta.

Semaforo rosso. Macchina bianca, macchina blu, taxi, furgone bianco, scooter, taxi, scooter, scooter, taxi dietro lo scooter, macchina rossa, scooter, taxi sullo scooter. Ambulanza.

Dove andremo a finire? Pronto? Pron…mi senti? Ho detto: dove andremo a finire? Pronto? Pronto?!…

Batteria scarica. Ho finito il credito. Ti mando un messaggino. No, fammi uno squillo. Ti mando un fax. Un fax?! No, mandami una mail. Ti chiedo l’amicizia su Feisbuc. Su che?! Ok, ti mando un messaggino. Sì, ma prima fammi uno squillo. Come hai detto che ti chiami?…

Il sole cala. Il piccione è sempre sull’antenna. Il Grande Fratello è ancora in tivù. Le sorprese non sono più nelle merendine. Le pubblicità sono sui muri e gli scooter sono all’ospedale. E non ci si può lamentare di nulla, perché c’è un sacco di roba di cui lamentarsi.

Spengo la luce.

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Punto di non ritorno

17 02 2009

Diciassette febbraio duemilanove: Feisbuc è la sesta nazione al mondo per popolazione. Centosettantacinque milioni di persone ne fanno parte.

Primo gennaio duemiladieci: Feisbuc viene riconosciuto ufficialmente come stato autonomo, con una propria lingua fatta di emoticon, con una propria bandiera, inno nazionale, religione.

Agosto duemiladieci: la popolazione di Feisbuc supera quota un miliardo. La questione dello smaltimento di Spam diventa problematica; si ipotizza di farne ecoballe da spedire a Maispeis con treni speciali. I Forum protestano.

Ottobre duemiladieci: si decide di costruire un “termovalorizzatore” in una periferia di Secondlaif.

Febbraio duemilaundici: a due anni di distanza dal riconoscimento di Feisbuc come nazione, scoppia la crisi dei Banner: le risorse pubblicitarie non bastano più per tutti. L’Africa diventa Terzo Mondo per la seconda volta. E ancora una volta non gliene frega una cippa a nessuno.

Marzo duemilaundici: la crisi si inasprisce e ҐЭЇЉЏЌ (la sezione russa di Feisbuc) taglia le forniture di Banner agli altri paesi. Ci si rivolge sempre di più ai giacimenti di Banner del MediOriente.

Undici settembre duemilaundici: tutto il Web è scosso da un terribile attacco terroristico, in cui due virus kamikaze si schiantano contro i Server Gemelli, negli Space Uniti. Due giorni dopo, il presidente Homer W. Bush (pronipote di quell’altro) dichiara guerra al terrorismo.

Ottobre duemilaundici: visto che c’è, il presidente degli Space Uniti decide di invadere lo stato di Maispeis, sulla base di un presunto possesso di Armi di Distrazione di Massa. Tom è ricercato e giustiziato. Quelle stesse armi non verranno mai trovate, ma tuttora l’invasione continua.

Giugno duemiladodici: mentre gli altri stati sono alle prese con guerre più o meno (in)sensate, Feisbuc assume dittatorialmente il controllo del Web, istituendo Campi di Deconcentramento per ripulire il mondo dalle Reti Impure, a favore della superiore Rete Arianna. Pensare diventa un crimine.

Novembre duemiladodici: il sistema Maicrosoft che gestisce ormai tutto il Web, va in crash, scatta l’interruttore generale della corrente elettrica e si brucia un fusibile a causa di una lampadina difettosa: è la fine del Web, LaPocaLisse*.

Venticinque dicembre duemiladodici: i cieli si aprono ed una luce fortissima scende sulla Terra: è il tecnico dell’Enel che chiede se serve una mano…

*: libera citazione dal pensiero PseudoCristiano.

IMALATIDIMENTE





Star Trash

13 02 2009

Notizia del giorno: “Collisione in orbita tra satelliti”.

Viviamo nell’era delle comunicazioni facili: tivù, radio, telefonini, messaggini, squillini e faccine; essemmesse, Emmessenne, e-mail, blog e chat; Maispeis, Feisbuc, community, forum e newsgroup.

Appuntiamo la lista della spesa sul cellulare, manifestiamo via web, facciamo videoconferenze, conosciamo amici nuovi con Maispeis, li perdiamo per una discussione su Emmessenne e poi li ritroviamo con Feisbuc.

Al giorno d’oggi la comunicazione è tutto.

Eppure viviamo in palazzi abitati da sconosciuti, comunichiamo con colpi di clacson e non salutiamo nemmeno il casellante che ci dà il resto.

La maggior parte della gente non ha mai saputo leggere un atlante stradale, ma oggi hanno tutti il navigatore satellitare, quello che ti dice se devi girare a destra, tra quanti chilometri sarai arrivato e a che velocità media ci sei arrivato. E se sbagli strada è colpa della mappa non aggiornata, perché mentre guardavi il navigatore aspettando istruzioni, non hai visto il cartello con la scritta “SEI ARRIVATO”.

Comunicare non è mai stato così facile.

Fino a quando uno stronzo di satellite americano non rispetta la precedenza, e ne tampona uno russo in disuso.

E adesso chi ci mandiamo a raccogliere i pezzi di un ingorgo stellare sulla tangenziale dei tostapane volanti? Il candido Shuttle coperto di mattonelle? Seee, come l’ultima volta…

Un medio saluto digitale terrestre a tutti i parcheggiatori abusivi di satelliti rottamati.

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“…ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita.”

12 02 2009

Odio feisbuc… O dio feisbuc…