Notte.

Silenzio condominiale, come da regolamento.

Strade deserte; o quasi: le solite gomme che fischiano, il solito stereo a palla (forma scomoda e poco funzionale per uno stereo).

Lampioni che piovono luce sugli incroci.

Incroci che piovono morti sui giornali.

Giornali che piovono pubblicità sui pendolari assonnati.

Pubblicità che piove come merda da sotto la coda di una vacca al pascolo. Tutta roba sana. Però fa schifo.

Dio ha il gusto dell’orrido; basta guardare certe facce alla mattina. (E poi dicono che siamo fatti a sua immagine e somiglianza…)

Fortuna che a dio non ci credo. Per ritorsione lui non crede a me. Ed io che lo so, ho smesso di dirgli che sarò buono. E lui ha capito che io non credo più in lui. Per ritorsione nemmeno lui crede più in sé; però si dichiara “agnostico”, che fa figo al giorno d’oggi. Anche se in pochi sanno cosa significa.

Dio gioca a carte; o a dadi; non ricordo. Comunque dio si svaga. Ed io per protesta m’annoio.

Devo provare con lo sgrassatore; non saprei come togliere altrimenti il cervello dallo schermo della tivù; ci si attacca sempre quando la accendo; nel frattempo mi basta fare zapping fino a trovare un reality: efficace metodo alternativo per invogliare il cervello a farsi una passeggiata altrove. “Vieni, ti porto fuori a fare la pipì.”

Uno studio rivela la causa che spinge alcuni soggetti a contare i gradini delle scale di casa: colpa di un gene. Ormai è tutto colpa dei geni: sei lento a capire? è colpa dei geni; sei uno stronzo? è colpa dei geni; picchi tua moglie? è colpa dei suoi geni; conti i gradini di casa? è ancora colpa dei geni. Attendiamo tutti che venga tolta l’immunità ai geni, così gliela faremo pagare. “Meno geni e più stupidi!” (Siamo sulla buona strada…)

–          Ciao cara. Sto scrivendo un pezzo ed ho un dubbio…

–          Dimmi.

–          Il plurale di “genio” è “geni”, giusto?

–          Sì.

–          Niente di strano tipo “genii”?

–          No, si dice “geni”.

–          Bene, allora torno alla creazione.

–          Prego.

–          Io no, ho smesso.

–          Mi sembrava il minimo, visto che tornavi alla creazione; se torni all’apocalisse mi dispero; o per lo meno mi preoccupo; di sicuro non mi annoio.

–          Beh, alla Genesi c’ho già pensato col primo libro. ora devo andare oltre.

–          Eh, infatti. Ma non troppo.

–          Andrò oltre con moderazione, altrimenti finisco nel Nuovo Testamento. Ed io ho sempre preferito il vecchio: più drammatico negli accenti.

–          Sì, quello col dio dal pessimo carattere e lo scarso senso dell’umorismo; e poca pazienza.

–          E poi difficilmente il seguito viene meglio dell’originale…La Bibbia2 non mi ha mai convinto; più o meno come Il Corvo2

*: volontariamente tratto da un notturno dialogo tra una Scimmia ed un Malato.

Ore tre&zerotre: il mio forno scalda una pizza gamberetti e salmone… Gliel’ho detto mille volte di non fare porcate coi frutti di mare, ma l’obiezione sull’inesistenza delle susine di mare crea il silenzio.

Suona il timer e mi mangio la pizza.

E buona notte ai suonatori (che gli venisse un canchero a loro ed al brutto vizio di fare chiasso alle tre di notte).

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