L’euforia delle feste coglie all’improvviso i miei neuroni che, in un impeto di artistica convulsione elettrica, si sparano scatti digitali con lampeggianti flash in carne ed ossa, lamentandosi per il ritardo dell’autobus che doveva passare a prelevarli; meta: i polmoni; così, tanto per cambiare aria, tanto per avere qualcosa da raccontare agli amici al bar, tanto per non finire in fondo alla grande autostrada senza casello, quella che immette nel grande parcheggio che trasfoma ogni pensiero di lamiera in una molle stronzata qualsiasi.

Festa di fine ano…

IMALATIDIMENTE