L’autobus è in ritardo; le cose non vanno come dovrebbero; potrei dire che va male, ma non mi lamento.
Le strisce pedonali attendono parallele il proprio turno, nel pieno diritto di alternarsi al sole.
Il semaforo manifesta silenzioso la propria autorità, ma si sottomette al canto della sirena che sfreccia ululante.
Riattacco il telefono, sospiro, ed arriva l’autobus.

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