Archive for febbraio, 2010



Finalmente è arrivato il nuovo libro. Adesso tocca a voi leggere e commentare.

Il libro è acquistabile sul sito www.imalatidimente.it, oppure contattandomi personalmente all’indirizzo supportiamoimalatidimente@gmail.com, o (per chi ha il mio numero) via telefono, o direttamente per strada, al bar, dal macellaio, dal parrucchiere, al manicomio…

Vi aspetto!

Da un altro mondo

Viviamo in un mondo complesso, fatto di cose quotidiane e particolari straordinari, zeppo di cose che sfuggono, veloce come l’acqua dello sciacquone, apparentemente immobile ed inerte come un cactus sotto il sole.
Se venissi da un altro mondo, se questo mondo ti fosse sconosciuto, se lo vedessi con occhi estranei, cosa penseresti? Cosa racconteresti al tuo ritorno? Cosa ti porteresti via e cosa cambieresti? Se la tua mente fosse un altro mondo, quanto ti sentiresti alieno?

Figlianza

Urge coscienza del fatto che la riproduzione è lo scopo ultimo.

Scopo non a caso (scelta del fine che giustifica l’atto).

Figli: prolungamento temporale in forma treddì di noistessi; la solita illusione che sia possibile fottere la morte è dietro l’angolo. D’altro canto, fottere la morte non produrrebbe risultati vitali.

Repulsione diffusa e dilagante verso progenie e giocattoli sparsi per casa, ma alla fine tutti si trovano a fare i conti con la data di scadenza, la propria, quella che imprime moto rotativo ondulante al pensiero che “fare figli forse non è poi tanto male”. Autoconvincimento per la continuità della specie. Chi non ci casca sarà selezionato all’atto del trapasso (in compenso potrà spendere tutti i propri risparmi senza preoccuparsi di lasciare un’eredità).

I figli sono il diminutivo di noistessi.

Ed io odio i diminutivi!

Malgrado tutto ciò, la vita continua, nella sua assurda ed inaspettata manifestazione umana, tra blogger che minacciano di figliare, e lettori di blogger che figliano e basta.

I più convinti oppositori si faranno un nodo alle gonadi; poi, un giorno sentiranno dire che, secondo i Maya, il mondo finirà nel 2012…E vuoi che davanti alla prospettiva di un domani inesistente pieno di assenza di conseguenze, non si facciano una bella scopata?!

Viviamo tutti nell’attesa di vedere la loro faccia a capodanno 2013…

Saluti e gameti per tutti!

*: da uno scambio con SunOfYork

IMALATIDIMENTE

Volevamo un mondo diverso

E vaglielo a spiegare al mondo dei “grandi” che noi si vive diverso perché sono altri tempi, perché non c’è più il dopoguerra con la fame e la miseria, non c’è più il boom economico che si fanno due lavori per quattro lire da mettere da parte, così poi ti compri la macchina, la casa, ti fai la famiglia, ti sistemi per la vita in attesa del riposo e la pensione, per i figli, per un mondo migliore, perché “loro non devono passare quello che ho passato io”

E vaglielo a spiegare al mondo dei “grandi” che noi viviamo in un modo diverso perché abbiamo un diverso mondo, perché la guerra c’è tutti i giorni, nelle strade, al lavoro, in tivù, sui giornali, nelle case, nella testa e nelle mani, che il boom economico s’è consumato come una candela, e adesso che tutti abbiamo studiato “per avere più possibilità”, ci ritroviamo a lavorare nei call center, a fare i camerieri, i saldatori, i maledetti disoccupatilaureati che s’accontentano di fare un dottorato all’università per quattro euro perché c’è solo quello, così ci compriamo da mangiare, le sigarette, una macchina che finiremo di pagare tra dieci anni, consumando benzina cara come l’oro, respirando aria pesante come il piombo, vivendo con un tumore che cresce dentro come un figlio, che sarà l’unica certezza che avremo, l’unica famiglia, perché i genitori divorziano, le famiglie si sfasciano, i figli piangono bevono si drogano e collassano su un lurido marciapiede di periferia, con gli psicofarmaci in tasca, con la rabbia nella testa, senza un dio che li guardi, senza un mondo da dare a figli per cui lottare, perché “loro non devono passare quello che ho passato io”

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Lifting

Un po’ perché volevo rinnovare, un po’ perché non avevo niente di meglio da fare, ho rifatto la faccia al blog.

A me sembra più funzionale del precedente, soprattutto perché ho aggiunto un paio di cosine che si scopriranno nei prossimi giorni.

E’ aperta la raccolta indifferenziata di complimenti, suggerimenti, insulti, imprecazioni. Fatevi sotto. Ma anche sopra.

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Oggi sono strano

C’era una volta, ed ora non c’è più; c’era una volta ed ora c’è una colonna; la colonna sonora di una volta che non c’è più s’è persa nel buio di una stanza mortuaria senza morto.

Chi sei tu? Chi sono io?

Intolleranza agli sconosciuti che si ripercuote per punizione più e più volte.

Dammi uno schiaffo.

No.

Tilt…

Siamo in vicolo cieco che non sa dove va.

Odio la psicanalisi; se ci riprovi rinfodero la pazienza e scrivo un nuovo finale…

ps: odio quelli che credono d’aver capito!

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